“On the morning of Sunday the 17th of May 2020, the Albanian government demolished the National Theatre. The Teatri Kombëtar, an 80-year-old structure in the very heart of Tirana, was built in 1939 during the Italian occupation of the city. The keeper of much of Albania’s recent history, the Teatri Kombëtar played a huge part in the social and cultural life of the population throughout the years. In response to this act of extreme aggression, an act by the Albanian Prime Minister who made the decision to decapitate a Theatre, the TabulaRasa Initiative was born. We invite you to contribute and participate in the diffusion of this sad fact, by making an intervention, a small gesture, on the photograph attached. Our hope is that this will create sort of a litany, with the same image being repeated over and over, each with its particular artistic modification. In addition to this online and evolving space of solidarity, we aim to create a final publication of the work. However, as that this project is still in its infancy, the shape is still to be defined, at present we are considering postcards as a form which will keep sending the message.”

https://tabularasa17052020.blogspot.com

“La mattina di domenica 17 maggio 2020, il governo albanese ha demolito il Teatro Nazionale. Il Teatri Kombëtar, una struttura di 80 anni nel cuore di Tirana, fu costruito nel 1939 durante l’occupazione italiana della città. Custode di gran parte della storia recente dell’Albania, il Teatri Kombëtar ha svolto un ruolo importante nella vita sociale e culturale della popolazione nel corso degli anni.

https://www.corriere.it/…/albania-tensioni-proteste-la-demo…
https://www.dinamopress.it/…/fascino-effimero-dellarchistar…
https://hyperallergic.com/565114/albania/

In risposta a questo atto di estrema aggressività, decapitare un teatro secondo le volontà del primo ministro albanese, nasce l’iniziativa TabulaRasa. Ti invitiamo a contribuire e partecipare alla diffusione di questo triste fatto, facendo un intervento, un piccolo gesto, sulla fotografia allegata. La nostra speranza è che ciò crei una sorta di litania, con la stessa immagine che si ripete più volte, ognuna con la sua particolare modifica artistica. Oltre a questo spazio di solidarietà online in evoluzione, ci proponiamo di creare una pubblicazione finale dell’opera. Tuttavia, poiché questo progetto è ancora agli inizi, la forma deve ancora essere definita, al momento stiamo considerando le cartoline come forma per far circolare il messaggio”

Grazie a Iva Lulashi per l’invito e per averci fatto conoscere questa triste vicenda della storia contemporanea albanese.
L’immagine che vedete qua sotto è il mio contributo, dal titolo:
“REFRESH YOUR MIND: YOU CAN DESTROY OUR SYMBOLS BUT NOT OUR HISTORY”.


Anche se penso non ci siano bisogno di titoli in questo progetto ma di altri contributi grafici che continuino a far circolare il messaggio, l’identità di un popolo non la si può cancellare in una maniera così brutale per pura speculazione economica.
Come indipendentista sardo e artista, tutta la mia solidarietà va verso il popolo albanese che in questi anni combatte contro la cancellazione del patrimonio culturale (prima del Teatro Nazionale fu la volta dello Stadio Qemal Stafa, sempre di epoca fascista) che, insieme alla lingua, compongono la storia e l’identità di una nazione e di un popolo.